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Una domanda di sfida

Corriere - Scienza e Spazio

di Giovanni Caprara

Le grandi scoperte scientifiche e tecnologiche che cambiano la nostra vita e aprono nuove finestre sulla conoscenza. Le esplorazioni cosmiche, le avventure tra stelle e pianeti dei robot e degli uomini, i grandi eventi del cielo. Giovanni Caprara, responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera dialoga con i lettori, accoglie i commenti, condividendo il fascino della ricerca sulla Terra e nell'Universo.


Giampaolo Caria Martedì, 12 Giugno 2007

 

UNA DOMANDA DI SFIDA

Una domanda di sfida spesso posta, dagli evoluzionisti, ai creazionisti è questa: che cosa rende l’uomo diverso dalla scimmia? Un pugno di geni, più o meno duecento, dicono i ricercatori che hanno appena decifrato il genoma del macaco e lo hanno confrontato con quello, già noto, dello scimpanzè e dell’uomo.
I sostenitori della teoria del “progetto” o “disegno intelligente” affermano, invece, che i geni non c’entrano nulla con la coscienza, il dono della ragione e il libero arbitrio.
Ciò che in realtà rende diverso l’uomo dalla scimmia, è che, nonostante la leggera differenza genetica, la scimmia è rimasta una bestia e tale resterà per sempre.
Tutto ciò dimostra l’esistenza di un “Disegno intelligente”. È soltanto l’uomo che riesce a studiare e capire la Logica della Natura. Fare scienza vuol dire, infatti, studiare questa logica.
Nessuna forma di materia vivente sa fare ciò. Ed è questa particolarità esclusivamente umana che determina la distinzione netta e profonda tra l’uomo e tute le altre forme di materia vivente.
Giampaolo Caria