Passo indietro

 

Una amichevole contestazione

 

 

sulle possessioni demoniache

 

Carissimo Giampaolo,

 

ti espongo il mio pensiero a riguardo.

Ad esempio, sulla questione del sacerdozio:  Hai ragione nel dire della falsa interpretazione del cattolicesimo sulla forma gerarchica della chiesa e della differenza che fa tra il clero e i laici.  Ma invece di far fuori tutti i sacerdoti, affermando che ce n'è uno solo, Gesù, la Scrittura afferma che tutti i credenti sono sacerdoti in Cristo Gesù, infatti, esercitano non nel nome proprio ma nel nome di Gesù; altrimenti, perché la Scrittura ci inciderebbe a pregare gli uni per gli altri?  I sacerdoti cattolici non hanno niente a che fare con questo sacerdozio universale di tutti i veri credenti.

 

 

Chiarimento a quanto suddetto

 

Il sacerdozio di Gesù non si trasmette. In breve: noi possiamo portare anime alla salvezza con la nostra testimonianza, servendo così da intermediari tra Gesù e gli increduli, e in questo, è vero, siamo tutti sacerdoti di Cristo, ma non abbiamo niente a che fare con il sacerdozio di Gesù, che è di ben altro tipo né con il sacerdozio che  si attribuiscono i preti cattolici. Insomma, il vero, unico sacerdote è il signor Gesù, giacché è l’unico intermediario fra Dio e gli uomini.  Questo è quello che intendevo dire nel mio breve studio.

Per quanto riguarda la preghiera è  di certo, uno degli strumenti principali della grazia ed è l'unico modo in cui l'anima e l'intero nostro essere può giungere al trono dell'Altissimo e conoscerlo in un modo pieno e profondo. Vi è d’aggiungere che la preghiera diventa anche un riflesso dell’amore di Gesù che è in noi e che, a nostra volta, proiettiamo nei confronti dei fratelli  e del prossimo, infatti è scritto: “Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti.”

 

Circa la possessione demoniaca, è Gesù stesso a confermarla quando dice ai discepoli che quella specie di spiriti immondi possono essere scacciati solo con la preghiera e il digiuno.  La tua fantasia circa la vicenda dei porci mi ha fatto capire quanto sia pericoloso non credere all'ispirazione di tutta la Bibbia; così facendo accettiamo come ispirato solo ciò che conferma le nostre convinzioni e induciamo la Bibbia a dire solo ciò che a noi ci aggrada.  Chi stabilisce dov'è il confine di ciò che è ispirato e ciò che non lo è?  Noi stessi?  Siamo Dio?

Ci sarebbe da dire qualcosa anche sulla bestemmia contro lo Spirito Santo, ma non mi azzardo. 

Ti saluto affettuosamente

Giovanni

 

Risposta a quarto sopra.

 

È abbastanza comprensibile quel che dice Gesù ai discepoli: Egli ben sapeva che la cultura del tempo attribuiva normalmente all’azione di spiriti immondi i diversi mali esistenti fra loro; sapeva pure che, se avesse spiegato ai discepoli, per filo e per segno, che son le malattie e le molteplici altre negatività identificate con il demonio a essere sanate con la preghiera e il digiuno, l’avrebbero senz'altro considerato un bugiardo e non gli avrebbero più dato ascolto e forse, visto la disumanità imperante in quel tempo, anche lapidato.

Non è la Scrittura (opera umana) cioè la mangiatoia che contiene il Cristo, come dice bene Lutero a essere ispirata, ma bensì la verità in essa contenuta, verità bene evidenziata dallo Spirito di Cristo. Non per niente è scritto: “Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me…”. E ciò accade ancora oggi, perché molti racconti inseriti nella Scrittura sono stati assunti dalla tradizione orale, tradizione venutasi a creare con il tempo e quindi non contemporanea ai fatti che si sostiene siano accaduti, fatti, per chi ben vede, palesemente imprecisi o del tutto inventati, immaginati per indurre a credere le anime semplici, come quello dei demoni nei porci e altri ancora. Domanda: perché d’allora in poi fatti simili non si sono più verificati? Considerato che nel nostro tempo di maiali ne abbiamo in abbondanza, sono forse scomparsi i demoni o spariti gli incauti letteralisti?

Dio non ha nemici di nessun genere, e neppure ne ha chiamati all’esistenza per il suo puro piacere e divertimento, a parte l’uomo da Lui creato e dotato di libero arbitrio: l’unico vero suo nemico. Difatti, non esiste al mondo nessun altro essere più feroce, malvagio del bipede umano, ed è dunque, l’unico, reale nemico del suo Fattore! Son quindi gli uomini i veri demoni; mentre satana è il mondo che, come si sa, si oppone spavaldamente alla volontà dell’Eterno, facendosi dio a se stesso.  

Lucifero, Angeli ribelli e tutto il resto, sono vere bufale messe in  giro da letteralisti e fondamentalisti arrivisti. A tal proposito, conviene ricordare che a Lutero non è mai saltato in mente, con l’affissione delle 95 tesi sul portone della Chiesa di Wittenberg,  di dar corpo a una riforma in grado di creare una frattura del mondo cristiano. Ma al contrario, come testimoniano tutti i suoi scritti di quel periodo, il suo vero  intento era quello di riformare dall’interno la dottrina della Chiesa, che secondo lui non seguiva più la missione assegnatale da Cristo, in modo che tornasse ad essere: Una, Santa  Cattolica e gerosolimitana, come quella dei tempi apostolici. Ma il lodevole intento del frate agostiniano è stato del tutto vanificato; in quanto, senza volerlo, ha scatenato la corsa di tanti “credenti” arrivisti, ansiosi e determinati nel volersi sostituire ai preti, per esser loro i nuovi dominatori delle anime dei fedeli. Ottenendo in questo modo il condannabile risultato di aver spezzettato la Chiesa (il corpo di Cristo) in mille parti: riservandosi ognuno la parte giudicata  più adatta a essere trasformata a propria immagine e somiglianza; distruggendo, in tal modo, quella Chiesa che Martin Lutero voleva, semplicemente, riformare dall’interno.

Infatti, da quell’imperdonabile evento, la vera Chiesa, che le porte dell’Ades non potranno vincere, è sparsa per il mondo e non più discernibile, nota solo al Nazareno a cui: “Ogni cosa Egli gli ha posta sotto ai piedi, e l’ha dato per capo supremo alla Chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.”  (Efesini 1:22,23).

Certamente anche in questa Chiesa frammentata, praticante false dottrine, vi sono molte anime che amano Gesù, anime che di sicuro Egli includerà nel numero dei suoi. I nomi dei quali sono scritti nei cieli (Luca:10,20).

Un caro saluto

Giampaolo.