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Oscar Bartoli
Sulla passione di Cristo di Mel Gibson
Letter from Washington
Oscar Bartoli
oscarb1@starpower.net
Maggio
2004
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Letter from Washington
Editor Oscar Bartoli
oscarb1@starpower.net
www.ilgonline.com
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(Beyond the News)
6400 copie
distribuite nelle edizioni italiana ed inglese
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Unione Europea=25 stati membri=450 milioni di cittadini.
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Cari Amici |
Egr. dott.
Oscar Bartoli,
Sulla passione di Cristo di Mel Gibson già molto è stato detto e scritto ma
altro, a mio sommesso parere, resta ancora da dire. Una delle cose più
importanti, che mi pare non siano state sin qui dette, cercherò di esporla
brevemente. Non ho visto il film, ma una cosa credo di poterla dire ugualmente
con assoluta certezza, ed è questa: tutte le rappresentazioni cinematografiche
di fatti realmente accaduti, e dunque storici, non sono la verità. Sono semplici
tentativi di riprodurre con immagini eventi del passato di cui si è a conoscenza
solo attraverso documenti più o meno imperfetti. Insomma: i fatti storici sono
la verità, ma non tutto quanto si dice intorno a questi fatti è la verità
stessa! Se Cristo, come io credo, era l’Uomo in cui abitava incarnata la parola
di Dio, mi viene da domandare: com’è possibile concepire di poter riprodurre un
simile, miracoloso avvenimento della storia della salvezza, di così grande
importanza per la fede Cristiana, senza mille timori? E anche: come è possibile
immaginare di poter rappresentare e manifestare la divinità albergante nell’Uomo
Gesù, nonché il clima ed i sentimenti che tale divinità generava, mentre quei
fatti drammatici (ma salvifici) si svolgevano? Un’altra cosa. C’è chi sostiene
che La Passione di Gibson ispiri sentimenti di ostilità verso gli Ebrei. Ciò può
essere anche vero, ma solo per chi non è cristiano e cerca ovunque puntelli alla
propria pregiudiziale mania antisemita insita, come ben si sa, in note
ideologie. Il mondo cristiano dovrebbe avere ben presente che chi ha flagellato
e crocefisso il Cristo non è stato un popolo o i delegati di un impero, ma
l’umanità intera di tutte le epoche, ben rappresentata, al tempo di Nostro
Signore, da Ebrei e Romani! Flagellazione e crocifissione che la stragrande
maggioranza dell’umanità continua a ripetere, in molte circostanze, tutti i
giorni, senza sosta e mai stanca! Eppoi, se Cristo non fosse stato crocefisso e
non fosse risuscitato, vana sarebbe la nostra fede ed inutile la nostra
speranza. Ecco perché un cristiano, che sia veramente tale, non può essere, né
sarà mai antisemita!
Giampaolo
Caria
Occorre precisare che il fatto di non essere pregiudizialmente ostili agli
ebrei, non significa accordo sulle dottrine della Bibbia o sulle problematiche che ci pone davanti la vita.