Siamo tutti figli di Dio?
Il Vangelo sostiene che non siamo tutti figli di Dio, perché?
In primo luogo bisogna sfatare l’erronea credenza radicata nella dottrina di molte confessioni cristiane, le cui credenze si fondano per lo più su tradizioni pagane, non collimanti con gli insegnamenti del Nuovo Testamento.
I teologi di tali confessioni sostengono che Nostro Signore è venuto a portare la pace, la buona novella, la vita a tutti gli uomini, perché siamo tutti fratelli, figli di uno stesso Padre, Dio. Detta affermazione non è basata sul Vangelo, ma sulla assurda favola dell’apocatastasi: idiozia teologica che si riferisce alla restaurazione finale o alla salvezza universale, demoni compresi.
È verissimo che siamo tutti fratelli, ma lo siamo soltanto da un punto di vista chimico: infatti, siamo fatti tutti della stessa argilla.
I sostenitori del “Disegno intelligente”, ritengono che caso e selezione naturale possono ritenersi parti di un unico progetto.
Secondo tale concezione, la vita di ogni uomo è dovuta al caso, nasciamo casualmente e ciò è un fatto naturale indiscutibile. Il caso è fattore di giustizia, giacché non ha riguardi personali. Senza l’opera del caso, Dio risulterebbe creatore anche di una infinità di mostri e corresponsabile dei loro atti, anziché il loro giusto giudice.
Ma non altrettanto può dirsi per quanto riguarda la coscienza, che non può essere dovuta al caso. L’essere umano è un contenitore di argilla in cui è stata introdotta la coscienza. La materia - natura non ha nessuna consapevolezza di esistere, realizza ignara e libera, entro i confini segnati dalle leggi naturali, secondo un “progetto intelligente”, i propri compiti e il proprio destino, per cui è impossibile che la coscienza umana provenga da elementi esclusivamente naturali che non la posseggono affatto.
In conclusione, chi sono veramente, secondo il Vangelo i figli di Dio?
Vangelo secondo S. Giovanni capi. 1:
"Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto.
E’ venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto;
ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio":
In realtà siamo tutti figli del caso, nati da volontà di carne: creature concepite dal caso elevate, grazie alla fede in Cristo Gesù, alla condizione di figli di Dio.
Giampaolo Caria
24 maggio 2008