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Richard Dawkins e il suo libro:
"L'ILLUSIONE DI DIO"
Il vero illuso è Dawkins
Carica su Dio i mali che imperano nel cuore dell'uomo: sprizza veleno contro la
Bibbia e i cristiani Richard Dawkins, l'ateo più famoso del mondo. Nel suo
recente libro "L'illusione di Dio" scrive: «Il Dio dell'Antico Testamento è
forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di
esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato; sanguinario istigatore
della pulizia etnica: un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida,
genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo
il suo capriccio».
In realtà la Bibbia, contrariamente a quanto sostiene lo scrittore ateo, è un
complesso di più storie: è storia di una fede, storia della ricerca di Dio da
parte dell'uomo, storia di un popolo, storia della salvezza offerta da Dio
all'intera umanità, storia delle tante sfaccettature dell'animo umano e molto
altro ancora.
L'uomo nella Scrittura rivela la sua vera indole, si scopre completamente,
mostrando senza occultamenti quello che è veramente, nel bene e nel male. La
Bibbia, infatti, contiene nobile poesia e alcune favole ben costruite; ma anche
storie che grondano sangue, abbondano di oscenità e di un mare di bugie. Tutte
caratteristiche umane che molti sciocchini attribuiscono a Dio.
L'Antico Testamento è uno scrigno, dove mista a grandi squarci di verità
profetica. Vi è racchiusa una gran quantità di cose disparate di vario tipo,
spesso imprecise, prive d'accuratezza fattuale e a volte contrastanti. Il
contenuto dei libri sacri rispecchia nettamente l'umore reale della natura
umana, che è anche ovviamente la condizione degli autori, a noi sconosciuti, «di
diverso ingegno», come scrive Spinoza nel suo Trattato Teologico, ma nei quali
Dio ha infuso raggi della sua luce affinché arrivassero ad illuminare anche noi.
È tra questo mucchio eterogeneo di cose prodotte dagli scrittori biblici che
bisogna tentare di discernere ciò che è parola profetica, da ciò che è soltanto
parola umana.
Lutero, a tal riguardo, sosteneva che la Scrittura è la mangiatoia dove giace il
Cristo: ciò per significare che il Vangelo è il luogo in cui si può incontrare
il Salvatore. Insegnando di conseguenza che bisogna prestare molta attenzione a
non confondere la mangiatoia (opera umana) con il Cristo di Dio.
Paradossalmente, è in questa storia che Dio si cela: «In verità tu sei un Dio
che ti nascondi…», affermava il profeta Isaia (45:15). Ed è anche il solo luogo
in cui lo si può incontrare e conoscere come veramente Egli è. Ma è pure un Dio
che resiste ai superbi e dà grazia agli umili, come ci ricorda Giacomo (4: 7).
Giampaolo Caria
L’Unione Sarda –20/04/2008
L'obiezione: SE LA BIBBIA è "UMANA" Crolla il castello di carte
Venerdì 25 aprile 2008 - Commento inviato a www.unionesarda.
È
troppo comodo ammettere che la Bibbia è un libro divinamente ispirato per poi
attribuirne gli evidenti errori e nefandezze alle debolezze dell'uomo che l'ha
scritta. Ricordo al signor Giampaolo Caria (che criticava Richard Dawkins,
autore de "L'illusione di Dio") che le tre religioni abramitiche hanno acquisito
in toto il racconto biblico come verità, sulla quale si basa tutta la dottrina.
Un esempio per tutti, il racconto di Adamo ed Eva, da cui deriva il concetto di
peccato originale e battesimo, nonché la divinità di Maria e il dogma della sua
assunzione in cielo, anima e corpo. Ammettere che la Bibbia sia anche "umana" è
contribuire a far crollare quel fragile castello di carte su cui si basano
l'esegesi e la teologia. Dawkins docet.
Antonio D'Alessandro
La replica:
È evidente che il signor D’Alessandro ha una conoscenza della Bibbia, del cristianesimo e dei problemi della fede, solo per sentito dire. Confonde, infatti, l’ispirazione con il letteralismo e le dottrine della Bibbia con quelle delle varie denominazioni cosiddette cristiane, in particolare con la più nota di queste, la quale è impregnata di favole e falsità, molto simile a quelle cantate dal teologo pagano, Dante Alighieri. Per quanto riguarda le tre religioni abramitiche, vedi: 26) Dante e benigni... e : 13) Un Dio unico per Ebrei, Cristiani e Musulmani?