LA SALVEZZA OFFERTA DA DIO ALL’UMANITÀ E’ PURA FOLLIA?

 

Passo indietro

 

Alcuni ritengono la salvezza offerta da Dio all’umanità pura follia, perché avviene in maniera strana, complicata e abissalmente lontana dalla razionalità umana.

L’apostolo Paolo a tale proposito scrive: “… noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per i Gentili, pazzia; ma per quelli i quali son chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più savia degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.”(I Corinzi 1:23,24,25).

È chiaro che un Salvatore inchiodato al legno, irrita nella maniera più assoluta il sogno di un divino Messia dominante e glorioso consacrato al servizio delle rivendicazioni nazionali dei Giudei. E per i Greci, ricercatori di sapienza, è autentica pazzia il credere in un giudeo, crocifisso come un qualsiasi malfattore. 

Ciò che scrive Paolo è osservabile anche ai giorni nostri, Infatti per molte persone è intollerabile vedere il crocifisso appeso nelle aule scolastiche (ma anche nei luoghi pubblici) perché, a loro dire, sarebbe una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Ed è quanto sostiene una sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, che ha esaminato il ricorso di una cittadina italiana di origine finlandese.

Per altri, l’Eterno ha trovato giusto liberare mediante la predicazione della croce di Cristo. Ed è proprio attraverso la croce che Egli salva quelli che sentono la loro miseria e accolgono con fiducia nel cuore la Buona Novella. Inoltre si osserva che la crocifissione di Gesù Cristo è un fatto vero, un fatto storico, si tratta in realtà dell’uccisione di una persona reale in seguito a tremende torture; ed è da duemila anni il simbolo più autentico della sofferenza, della  libertà umana e della beata speranza per quelli che in Lui confidano.

 

 

 PER QUALI RAGIONI LA FEDE IN GESÙ SALVA QUELLI CHE SPERANO IN LUI?

Ma è proprio vero che la salvezza offerta da Dio all’umanità è follia, perché, come taluni sostengono, avviene in maniera strana, complicata e lontana dalla ragione umana?

O sono forse più folli quelli che l’asseriscono? Ma dove sta la verità? Per coglierla, occorre andare alle origini dell’uomo. In breve:

A) Sin dal principio Dio si è rivelato alla sua creatura: Genesi 3:8. B) Ha da sempre comunicato con l’uomo: Melchisedec, re di Salem, era sacerdote dell’Iddio altissimo. Genesi14:18. C) Ha comunicato attraverso i profeti, spesso inascoltati e pure uccisi:  “Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati… “ Luca 14: 34. D) da ultimo ha incarnato la sua benedetta Parola in Gesù di Nazareth, una Parola di salvezza, la Buona Novella del regno di Dio, la grazia offerta all’umanità. Ma la malvagità dell’uomo, oltre a rifiutare la salvezza di Dio, uccide barbaramente il Latore della vita, appendendolo al legno maledetto, strumento di terrificante tortura, che diventa, a motivo di tanta spietatezza, segno di condanna per i reprobi e insieme, per i meriti di Cristo, segno di salvezza per coloro che in Gesù confidano.

Ed è per tale fatto che può ben comprendersi l’avversione attuale per la croce di Cristo: la predisposizione umana, nei confronti del Salvatore inchiodato al duro legno, resta tutt’ora quella descritta da Paolo due mila anni fa.  Avversione confermata di recente anche dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

Dio in vari modi e momenti della storia umana (pur non intervenendo direttamente, giacché è un Dio che si nasconde  per non compromettere la libertà umana, Isaia 45:15) ha sempre parlato all’uomo. Gli ha parlato per esortarlo, dopo la disubbidienza, a compiere atti di ravvedimento e di giustizia, per ottenere il perdono dei peccati e il dono della vita eterna, restando peraltro sempre inascoltato!

Dopo l’ultimo atto d’amore di Dio: l’offerta in sacrificio del suo unigenito Figliuolo, mandato al macello come docile agnello, in quanto antivedeva la tragedia che si sarebbe svolta al calvario. Atto finale dettato da un amore immenso, in quanto è scritto: “… Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni3:16).

È comprensibile che dopo questo gesto d’infinita benevolenza, non restava, all’Eterno Iddio, altra alternativa, se non quella spaventosa di lasciare l’uomo nel suo stato di caduta e al suo destino ultimo, che è la morte eterna.

Nonostante tutto, il sacrificio di Cristo e la sua morte in croce, non resteranno vani; ma per l’intercessione di Gesù stesso presso il Padre a pro di coloro che hanno creduto in Lui, produrranno salvezza:

“…Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.

Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengono da te;  poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato.

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m’hai dato, perché son tuoi; e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; e io son glorificato in loro. E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m’hai dati, affinché siano uno, come noi.” (Giovanni 17: 6…)

È  un’intercessione estesa a tutti i credenti di ogni tempo. E non pare proprio che questa salvezza in Cristo sia complicata e folle (?!?). Probabilmente lo è per i reprobi!!

 

Giampaolo Caria

30/11/2009