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DIO E' AMORE, MA NON TERRA’ IL COLPEVOLE PER INNOCENTE

 

Nella I Epistola di S. Giovanni al cap. 4: 7,8, si legge: “Diletti, amiamoci gli uni gli altri; perché l’amore è da Dio, e chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio. Chi non ama non ha conosciuto Iddio; perché Dio è amore.”

Dio è amore, ma è anche un Dio giusto. Infatti è scritto:

“L’Eterno! l’Iddio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà, che conserva la sua benignità fino alla millesima generazione, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà il colpevole per innocente, e che punisce l’iniquità dei padri sopra i figliuoli e sopra i figliuoli de’ figliuoli, fino alla terza e alla quarta generazione!"

(Esodo 34:6,7).

Questo passo evidenzia con chiarezza il carattere di Dio nel giudizio. Dio è geloso perché ama il mondo, lo ha tanto amato che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3;16). Di conseguenza, essendo Egli infinitamente santo e giusto, deve operare i Suoi giudizi condannando i malvagi.

Non per tutti quindi si aprirà il cielo, come vorrebbero invece gli sciocchi sostenitori della assurda favola della apocatastasi: stupidaggine teologica che si riferisce alla restaurazione finale o alla salvezza universale, demoni compresi, stupidità che è una imperdonabile bestemmia allo Spirito della verità e alla  giustizia di Dio!  Bestemmia per la quale non c'è perdono: "Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata." (Matteo12:31)

Ciò che in questo brano dell’Esodo può sembrare contrastare con la giustizia di Dio, ci rivela invece una importante verità! Ci rivela l’abissale differenza tra l’amore misericordioso e perdonante di Dio e la Sua giustizia punitrice verso i trasgressori: “L’Eterno è pietoso e giusto, e il nostro Dio è misericordioso.” “…e non v’è ingiustizia in lui.” (Salmi 116 e 92).

Per esser chiari, occorre aggiungere che l’amore umano, se non è trasformato dall’amore di Dio, è un sentimento basato sull’egoismo. Quando manifestiamo tale sentimento, anche se in modo inconsapevole, è sempre per un tornaconto personale. Riversiamo sugli altri questo moto del cuore al solo scopo di realizzarci, per sentirci la coscienza tranquilla, cercare sicurezza, essere a nostra volta amati e cosi via. Insomma, per avere sempre qualche vantaggio in cambio. Se le cose che si ottengono con l’amore potessimo comprarle con vile denaro non esiteremmo a farlo; e non certo per il beneficio del prossimo, ma essenzialmente per la nostra egoistica felicità. Se poi della nostra condizione di gioia ne godono anche quelli che ci attorniano, ciò non è certo per altruismo. L’unico amore disinteressato è l’amore di Dio, perché Dio è amore: l’amore è la Sua essenza. Dio ama nella maniera in cui tutti vorremmo essere amati dai nostri simili: donando in modo  sovrabbondante, non amando persone o cose degne del suo amore, al solo fine di ricavarne qualche vantaggio personale, giacché Dio non ha bisogni d’alcun genere.

Occorre anche realisticamente chiarire che l’amore umano può condurre in cielo, ma anche direttamente alla perdizione. E' un amore che ispira nelle persone comportamenti disparati:  lodevoli o negativi. Comportamenti che, in un modo o nell'altro,  incidono seriamente sulla vita di tutti, anche per generazioni.

Ciò è una realtà osservabile da tutti.  Quindi bisogna non dispiacergli per  non essere condannati all'estinzione perpetua, poiché il salario del peccato è la morte. (Romani 6:23).

 

Giampaolo Caria  

09/11/2009

 

"Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi, perché ha fissato un giorno, nei quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell’uomo ch’Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti". (Atti17:30-31)