Chi c’è in cielo? Chi vi è salito?

 

passo indietro

 

Chi c’è in cielo? "Perciò ascolta la parola dell’Eterno. Io ho veduto l’Eterno che sedeva sul suo trono, e tutto l’esercito del cielo che gli stava dappresso a destra e a sinistra. (Re 22:19).

Una opportuna premessa: si può essere o non essere cristiani, ma se ci dichiariamo credenti non dobbiamo dimenticare mai che la nostra fede e le nostre credenze debbono essere basate sempre e soltanto sulla Sacra Scrittura; per tale motivo non dobbiamo accettare niente che non sia scritturale. Tutto ciò che non collima con gli insegnamenti biblici, è favola umana e dunque, paganesimo e idolatria, infatti è scritto:

“Ipocriti, ben profetò Isaia di voi quando disse: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro e lontano da me. Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d’uomini.” (Matteo 15: 7.8,9).

Dal passo Re 22:12, e da altri passi biblici come ad es. Luca: 2:13, risulta chiaro che in cielo vi è solo Dio con i suoi angeli e nessun altro, salvo chi ne è disceso e vi è anche risalito: Gesù uomo, ossia la Parola di Dio fatta carne. Infatti è scritto:  “Iddio, dopo aver in molte volte e in molte maniere parlato anticamente ai padri per mezzo de’ profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch’Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi;” (Ebrei 1:1).

È altrettanto chiaro che in cielo, al contrario di quanto sostengono molti sciocchini, non vi sono anime umane né ve ne saranno sino alla resurrezione dei morti e alla  riapparizione di Gesù, il giorno del Giudizio, come infatti è scritto:

“E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza.”(Ebrei 9: 2, 28).

 

E anche:

“Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi,  perché ha fissato un giorno, nei quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell’uomo ch’Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti.” (Atti 17:30,31).

 

“Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati, in un momento, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba suonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.  Poiché bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità. E quando questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità, e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata sommersa nella vittoria.  O morte, dov’è la tua vittoria? O morte, dov’è il tuo dardo?  Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;  ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo.  Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, incrollabili, abbondanti sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.” (1 Corinzi 15:51).

 

“Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;

perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.” (1Tessalonicesi 13 e seg.)

 

In conclusione, tutto ciò che non coincide con le realtà scritturali o le annulla, è da rigettare, in quanto sono solo favole inventate di sana pianta da teologi con la testa infruscata e dal sommo, immaginoso “teologo” cattolico D. Alighieri, più pagano che cristiano.

 

Giampaolo caria