|
Il caso Eluana Englaro Fedeli che temono la morte
|
Se questa è vita, ovverosia: Il caso Eluana Englaro.
Per via della distorta religiosità di molta gente, il caso Eluana Englaro, è una chiara dimostrazione dell’ indottrinamento ideologico. Ci son molte persone, esattamente come noi, che non hanno mai sentito né visto Dio, ciò nonostante si arrogano, alla faccia della laicità dello Stato, il borioso possesso delle supposte verità divine da imporre indistintamente a tutti i cittadini della Repubblica. Spesso, a tal fine, agghindandosi addirittura in maniera diversa dai comuni mortali e fregiandosi di titoli suggestivi per distinguersi e impressionare. Inoltre, tali persone, come dimostra la vicenda Englaro, si dimostrano religiosamente attaccate alla terra, senza alcuno sguardo verso il cielo, senza pietà per la sofferenza altrui e una grande paura della morte.
Quel che segue è quanto ha riferito su Eluana la giornalista Marinella Chirico. Come a dire, la descrizione essenziale di una agonia prolungatasi per 17 anni, a causa dell’accanimento terapeutico e dell’ ingannevole sensibilità, ideologicamente indotta, di moltissime persone, scambiati come criteri in difesa della vita e di pietà verso il prossimo.
Eluana Englaro era "irriconoscibile" rispetto alle foto che tutti conoscono e
vederla nel letto della casa di riposo La Quiete di Udine "è stato devastante":
è la testimonianza della giornalista della Rai Marinella Chirico, che domenica
pomeriggio ha visitato la donna, su invito dei genitori. La giornalista ha
trascorso circa tre ore nella stanza di Eluana.
"Eluana - ha raccontato Marinella Chirico - era esattamente così come si può
immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente
irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna completamente
immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni due
ore per evitare che il corpo si piagasse. Le orecchie avevano delle lesioni
perché l'unica parte che non si poteva tutelare era questa. Era una situazione
devastante, emotivamente molto forte l'impatto".
"Era da tempo che seguivo questo caso - ha raccontato la giornalista - e il
rapporto da professionale si è trasformato in un rapporto personale di stima e
anche di affetto, prima con il dottor De Monte e poi con gli stessi familiari,
con Beppino Englaro e con il fratello Armando".
"Mi è stato chiesto di vedere Eluana - ha aggiunto - perché c'erano delle
critiche ferocissime e crudeli che mettevano in dubbio lo stato reale di Eluana.
Questa polemica continuava a crescere e Beppino era profondamente ferito e
angosciato dal fatto di non essere creduto quando diceva che la figlia era
veramente in condizioni disperate".
"Mi hanno chiesto se volevo vedere Eluana - ha riferito - perchè volevano che un
professionista dell'informazione, ma anche una persona di fiducia entrasse in
questa stanza. Domenica pomeriggio, accompagnata dal dottor De Monte, sono
entrata nella cameretta di Eluana. Siamo rimasti lì quasi tre ore. Ci sono state
le cure, c'è stata anche la visita di un ispettore, come previsto dal
protocollo.
Giampaolo Caria
11/2/2009
CASO ENGLARO: CASA CURA UDINE, INTIMIDAZIONI DA MINISTRO, ITALIA
ALLA DERIVA

Roma, 18 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'Italia "e' veramente un Paese strano o alla deriva". E' la premessa di Claudio Riccobon, amministratore delegato della casa di cura Citta' di Udine, dopo le affermazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che ipotizza provvedimenti amministrativi per le strutture che interrompono alimentazione e idratazione artificiali per le persone in stato vegetativo. "Una struttura sanitaria, su base volontaria ed in forma gratuita, si rende disponibile a dare applicazione a un decreto di Corte d'Appello, ratificato dalla Corte di Cassazione, ormai inoppugnabile e definitivo - afferma Riccobon, riferendosi alla disponibilita' manifestata dalla casa di cura ad accogliere Eluana Englaro - ed un ministro della Repubblica cosa fa? Lancia intimidazioni cercando di colpire l'azienda nel suo interesse vitale arrivando a minacciare la sospensione dell'attivita' in accreditamento con il Servizio sanitario nazionale".
18-DIC-08 19:54